Aspettando le rondini

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Richard Mabey, Natura come cura, Einaudi, 2010


Quest’anno le rondini sono in ritardo, almeno nella mia città. Pensando a loro, al loro arrivo che è sempre una festa, ho ripreso dallo scaffale un libro che a suo tempo acquistai proprio grazie alle immagini di rondini in copertina. Non conoscevo l’autore, non avevo mai sentito parlare di quest’opera, il sottotitolo e la quarta di copertina che parlavano di un viaggio salvifico fuori dalla depressione facevano temere un autobiografismo lagnoso… ma le rondini erano irresistibili e le prime due pagine mi convinsero all’acquisto.
Fu un’ottima scelta, perché Mabey, botanico di fama, autore di programmi BBC, di una monumentale Flora Britannica ma anche di un manuale per riconoscere le erbe commestibili, scrive benissimo, con un raro equilibrio tra emozioni vissute e sguardo analitico, con descrizioni paesaggistiche degne di un acquerellista e richiami alla tradizione letteraria e poetica inglese che si intrecciano a serie dissertazioni scientifiche. Insomma scrive un saggio alla maniera inglese, mai retorico, leggibilissimo, lieve e ironico.
E di cosa scrive? Di stagioni che passano, di habitat naturali, di migrazioni degli uccelli e del mistero del loro canto, dei paesaggi inglesi dove il selvatico si nasconde dietro le tracce secolari dell’uomo, del senso di appartenenza ad un luogo o ad una casa, di un momento critico della sua vita, della wilderness che non sta dove te la aspetti, di ambientalismo, di viaggi, di commons e di beni comuni, del poeta John Clare, di passeggiate, d’amore, di fuga, di crescita e cura di sé, del potere dell’amicizia. E in un senso molto generale, che raccoglie tutti questi temi, scrive di natura e cultura, e di come per l’essere umano le due cose siano intrecciate.
Un libro corroborante ed armonioso, come i voli delle rondini all’imbrunire.

La citazione: La cultura non è il contrario della natura, ma l’interfaccia tra noi e il mondo non umano, la membrana semipermeabile della nostra specie.

Un libro tira l’altro: Roger Deakin, Un anno a Walnut Tree, EDT

 

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