A casa

Scrivere è cercare la calma, e qualche volta trovarla. E’ tornare a casa. Lo stesso che leggere. Chi scrive o legge realmente, cioè solo per sé, rientra a casa; sta bene. Chi non scrive o non legge mai, o solo su comando – per ragioni pratiche -, è sempre fuori casa, anche se ne ha molte. E’ un povero, e rende la vita più povera.

Anna Maria Ortese, Corpo celeste, Adelphi, 1997, pag. 104-5