Voltare le pagine

perché io, per me, se devo pensare a cosa sono i romanzi, son delle cose lunghe che ti viene voglia di leggerle dall’inizio alla fine, e se devo pensare a cosa produce in me, come lettore, la letteratura, è quel movimento di voltare le pagine; uno psicologo comportamentista di stretta osservanza potrebbe pensare, mi vien da dire anche se non so niente di psicologia comportamentista, che la letteratura è quella cosa che che produce nei lettori l’impulso a iterare a lungo questo movimento di voltare le pagine.

Paolo Nori, Scuola elementare di scrittura emiliana per non frequentanti con esercizi svolti, Corraini, 2014, pag. 112