Noia assoluta

Essere al mondo vuol dire compiere proiezioni immaginative e creare campi affettivi in tutto quello che ci circonda. Ma negli ultimi anni è subentrato una specie di oscurantismo, per cui tutto diventa un culto dell’attualità, la quale a sua volta diventa il culto dell’acquistabilità immediata. Quello che si profila è un mondo della noia assoluta, dove però momento per momento ci sono campanelli come quelli dei telefonini per distrarci e rimandarci al prossimo gadget anti-noia da acquistare, che diventerà subito un altro culto obbligatorio.

Gianni Celati, Conversazioni del vento volatore, Quodlibet Compagnia Extra 2011, pag. 105-106