Fare illusione

Chi ha viaggiato, gode questo vantaggio, che le rimembranze che le sue sensazioni gli destano sono spessissimo di cose lontane, e però tanto più vaghe, suscettibili di fare illusione, e poetiche. Chi non si è mai mosso, avrà rimembranze  di cose lontane di tempo, ma non mai di luogo. Quanto al luogo (che monta pur tanto, che è più assai che nel teatro la scena), le sue rimembranze saranno sempre di cose, per così dir, presenti: però tanto men vaghe, men capaci d’illusione, men soggette all’immaginazione e men dilettevoli.

 Giacomo Leopardi, Zibaldone, 4485 (11 aprile 1829)