Un filo elettrico

La letteratura non è fatta di oggetti pronti ad essere consultati per informarsi su come si scrive. La letteratura è un punto d’incontro del pensiero di popolazioni: qualcosa come l’intelletto universale di cui parlava Averroè, commentando Aristotele. E’ quel punto o luogo trascendentale attraverso cui gli uomini si intendono per mezzo di immagini nella loro mente. Chi scrive è soltanto un filo elettrico che porta una corrente sempre collettiva, sempre al di là di lui.

Gianni Celati, Conversazioni del vento volatore, Quodlibet Compagnia Extra, 2011,  pag. 94-95