Nelle mani

Mettiamo nel lavoro la morale e ne facciamo un problema, dimenticando che alle mani piace lavorare e che la mente è nelle mani.  Un altro impedimento è la famosa idea di “etica del lavoro”… che ne fa un dovere anziché un piacere. Bisognerebbe parlare di istinto del lavoro e, anziché riferirlo all’ambito del Super-Io, immaginarlo come un’attività dell’Es, una sorta di fermentazione, che avviene  istintivamente, spontaneamente, come la birra che fermenta o come il pane che lievita….

JamesHillman, Inter Views, Harper & Row, 1983, pag. 163