Reame immaginario

Potremmo non esserne consapevoli, ma siamo creature di un reame immaginario chiamato l’Isola che non c’è. L’Isola che non c’è è casa nostra e, prima di morire, ci passeremo svariati decenni. Se finora non ve ne siete resi conto, non disperate: le storie sono per gli esseri umani ciò che è l’acqua per i pesci, cioé vi sono immersi ma è un fatto impalpabile. Mentre il nostro corpo rimane costantemente ancorato a un punto specifico dello spazio-tempo, la nostra mente è sempre libera di vagare in mondi immaginari. E lo fa in continuazione.

Jonathan Gottschall, L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno resi umani, Bollati Boringhieri, 2012, pag. 10

Annunci