Riepilogo di noi stessi

La coscienza di sé non è un’identità invariabile. Al contrario, si tratta di una “identità narrativa”, costruita cioè nel cambiamento. Per questo occorre che io abbia conservato qualcosa del passato per poter costruire con le sue tracce, legarle le une alle altre in un orizzonte di progetto. Non si può separare la memoria dal progetto e quindi dal futuro, Noi ci troviamo sempre fra il riepilogo di noi stessi, la volontà di dare un significato a tutto ciò che ci è capitato, e la proiezione nelle intenzioni, nelle aspettative, nelle cose da fare.

Paul Ricoeur, intervista al Corriere della Sera, 9 settembre 2000.