Leggerli tutti

Platone pensava che in una discussione, in un dialogo, ciascun interlocutore portasse il proprio contributo alla scoperta della verità. Aristotele estese questa visione e pensò che ogni libro avesse un suo, piccolo o grande, contenuto di verità. Per questo bisognava leggerli, ma leggerli tutti. E per leggerli tutti bisognava averli tutti. Avere cioè una biblioteca.

Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri, 2014, pag. 42