Interpellare il vento

Basta interpellare il vento per sapere se si è felici. Esso ricorda all’infelice la fragilità e la precarietà della sua abitazione e lo scuote dal suo sonno leggero e dai suoi sogni agitati. A chi è felice, invece, canta la nenia della sua sicurezza: il suo sibilo furibondo gli dichiara, senza possibilità di equivoci, che non ha più nessun potere su di lui.

Theodor W. Adorno, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, Einaudi, 1979, pag.47