Educare e rieducare

Le parole educare e rieducare che oggi tutti pronunciano significano questo: bisogna rifare spiritualmente l’Italia preparando gli italiani a essere se stessi con piena coscienza della grande trasformazione che si sta svolgendo nella società europea e negli Stati di tutto il mondo. La scuola perciò non deve formare l’uomo di fazione o il superuomo, ma deve formare l’uomo.

Dal progetto di riforma scolastica di Carlo Calcaterra e Gianfranco Contini del 1944, citato in Giorgio Bocca, Una repubblica partigiana, Il Saggiatore, 1964, pag. 106