Buon compleanno WB

Walter_Benjamin_Paris_1938

Quest’uomo pensieroso, fotografato da Giséle Freund nel 1938, due anni prima del suo suicidio al confine tra Francia e Spagna, in fuga dal nazismo, è Walter Benjamin, che nasceva a Berlino esattamente 124 anni fa, il 15 luglio 1892.

Filosofo, critico letterario, scrittore, traduttore, uno dei pensatori più originali e influenti del secolo scorso, irriducibile ad ogni classificazione.

Fu grazie all’incontro con i suoi libri, 30 anni fa, che il mio percorso universitario acquisì un senso. E’ a lui che periodicamente ritorno, alla sua scrittura impervia ma luminosa. Qui di seguito alcuni testi che raccontano della sua presenza fisica nel mondo e che nel corso del tempo hanno creato nella mia mente un’immagine di lui.
la libraia clandestina

I suoi gesti e il modo in cui si teneva la testa mentre parlava e ascoltava, il modo in cui si muoveva, i suoi modi di fare, ma specialmente lo stile del suo eloquio, addirittura le scelte lessicali e le forme sintattiche, e poi i suoi gusti assolutamente idiosincratici, tutto ciò appariva talmente demodé, quasi fosse passato dal diciannovesimo al ventesimo secolo così come si va alla deriva sui lidi di una terra sconosciuta”
Hannah Arendt

Benjamin era l’uomo più paziente ch’io abbia mai conosciuto, a la risolutezza e radicalità del suo pensiero era in contrasto violento con la sua indole infinitamente paziente e lentissima nel manifestarsi. Chi voleva avere rapporti con Benjamin doveva possedere una pazienza grandissima. Solo individui molto pazienti riuscivano ad acquistare una certa confidenza con lui
Gershom Scholem

Fino a che punto il passeggio determinò il ritmo del suo pensiero veniva forse rivelato con grande chiarezza dalla sua particolarissima andatura, che Max Rychner descriveva come “l’avanzare e l’indugiare al tempo stesso, uno strano miscuglio di entrambi”. Era l’andatura di un flâneur.
Hannah Arendt

Per il carattere nato sotto il segno di Saturno l’impulso spontaneo quando qualcuno lo guarda è di abbassare gli occhi, guardare in un angolo. Meglio ancora è chinare la testa su un taccuino. O nascondere la testa dietro un muro di libri.
Susan Sontag

La sua risata era magnifica; quando rideva, un universo intero si svelava.
Olga Parem