Più felici

Non è tanto la crescita che bisogna prendere di mira, quanto la mistificazione che essa mantiene, la dinamica dei bisogni crescenti e sempre frustrati su cui essa riposa, la competizione che essa organizza, incitando gli individui a voler, ognuno, innalzarsi «al di sopra» degli altri. Il motto di questa società potrebbe essere: Ciò che è buono per tutti non vale niente. Non sarai rispettabile se non avrai «più» degli altri.
Ora, è proprio il contrario che si deve affermare per spezzare l’ideologia della crescita: E’ degno di te soltanto ciò che è buono per tutti. Merita di essere prodotto soltanto ciò che non privilegia né umilia l’individuo. Possiamo essere più felici con minore opulenza, poiché in una società senza privilegi non vi sono poveri.

Andrè Gorz, Ecologia e politica, Cappelli Editore, 1978, pag. 22.