E uno si chiede

Ecco quel che succede, quando una biblioteca ha occhi solo per il canone: castigando la cattiva letteratura, essa priva il suo pubblico della materia prima, del terreno un po’ sporco ma vivo da cui procede ogni evoluzione letteraria. Diventa scolastica, sterile: tanto più se le mancano anche, come si è visto, i libri stranieri. (E uno si chiede: sarà forse che la rigidità di ogni “canone” è direttamente proporzionale alla chiusura provinciale di una data cultura?)

Franco Moretti, Atlante del romanzo europeo 1800-1900, Einaudi, 1997, pag. 153.