Sul filo sospeso

In ogni caso, piuttosto che fare qualunque altra cosa preferirei sempre leggere un libro che non mi piace. A darmi piacere è l’atto stesso del leggere. Seguire la riga scritta, non solo la storia ma il ritmo, sviluppare la percezione di quanto è andato accumulandosi fino a quel punto e di quel che comincia a incombere, a prepararsi; poggiare il piede con sicurezza sul filo sospeso delle intenzioni dell’autore.

Nuala O’Faolain, Sei qualcuno?, Guanda, 2000, pagg. 32-33

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