5 storie nordiche

E’ estate, le giornate si allungano e come ogni anno mi viene voglia di visitare gli affascinanti paesi del nordeuropa dove il sole a giugno non tramonta… Chissà se prima o poi ci andrò… nel frattempo mi documento sulle letterature di questi luoghi, che negli ultimi anni sono state tradotte anche in Italia. Ecco una cinquina di libri che mi sono piaciuti, da autori di 4 paesi diversi: Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda.

1. Peter Høeg, I quasi adatti, Mondadori.
La storia di tre bambini in una scuola “speciale” e spietata, raccontata da uno di loro. Storia asciutta di solitudine ma anche di amicizia e amore: si sente molto freddo a leggere questo romanzo, ma all’improvviso si aprono squarci di  fuoco. E alla fine ci si accorge che il tema più profondo, il basso continuo che ci ha accompagnato nella lettura, è la natura del tempo.

2. Erlend Loe, Naif.super, Iperborea
Un romanzo imperdibile per chi, come me, ha la mania degli elenchi. Il protagonista, un venticinquenne che non sa bene cosa fare di se stesso, ne scrive tanti… è anche grazie a loro che ritroverà un senso alle sue giornate. Altrettanto importanti l’incontro con un bambino, la passione per la bici, un banco da falegname giocattolo, un viaggio a New York. Scritto con leggerezza e semplicità, è un romanzo divertente e corroborante.

3. Johan Harstad, Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?, Iperborea
Anche qui una crisi esistenziale, una discesa nella solitudine. E’ la ricerca dell’equilibrio di Mattias, uno come tanti, che non aspira ad essere il migliore ma si accontenta di essere l’eterno secondo, come il Buzz Aldrin del titolo. Malinconico, perfino struggente, mai disperato, accompagnato da immagini in bianco e nero e dalla musica dei Cardigans. Indispensabile, almeno per me.

4. Arto Paasilinna, Piccoli suicidi tra amici, Iperborea
Un pullmann pieno di aspiranti suicidi percorre le strade della Scandinavia diretto a Capo Nord, dove i membri della Libera Associazione Morituri Anonimi intendono porre fine alle loro vite. Ma niente paura, siamo assai lontani da toni drammatici… quando l’autore è Paasilinna il divertimento è assicurato, anche su temi così seri. Sono convinta che il suo umorismo surreale faccia bene alla salute.

5.Jon Kalman Stefansson, Paradiso e inferno, Iperborea
Il luogo è l’Islanda, il tempo forse un secolo fa, i protagonisti due marinai in balia dell’oceano e delle loro passioni. La forza della natura e del destino sembrano sovrastare queste piccole vite, ma gli esseri umani hanno i sogni, i libri, i desideri e l’amore. Una scrittura cristallina e spietata, estrema come i luoghi che descrive. Una celebrazione del potere della parola.

Se queste recensioni in 5 righe vi sono piaciute, consultate la sezione 5 libri, e ne troverete altre
La libraia clandestina

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