Libri in valigia 2

Un mese fa scrivevo dei dilemmi da affrontare quando devo scegliere i libri da portare in vacanza.   Ora che la vacanza è finita vi racconto come è andata.
Sono partita per la Bretagna con 5 libri:
Marcello Fois, Nel tempo di mezzo, che avevo cominciato un paio di giorni prima della partenza
Jean Fallier, La regata mortale di St. Philibert, giallo ambientato in Bretagna
Jean-Luc Bannalec, Lunedì nero per il commissario Dupin, altro giallo ambientato in Bretagna
Georges Simenon, Les demoiselles di Concarneau
Jo Brunas-Wagstaff, La personalità, saggio divulgativo di psicologia della personalità, iniziato anni fa e mai terminato
Durante le due settimane bretoni ho terminato il libro di Fois, che mi è piaciuto. Poi mentre visitavo la zona di Carnac ho letto il giallo di Fallier, assolutamente banale.
Il giorno che sono passata da Concarneau ho cominciato il romanzo di Simenon in francese, lingua che non parlo ma che sto cercando di imparare e che riesco a leggere sebbene con risultati alterni… lo ho terminato il giorno dopo il mio rientro a casa.
Sto leggendo l’altro giallo ambientato in Bretagna, la scrittura mi pare decisamente migliore ma non è gran cosa… mi piace però molto l’ambientazione.
Il saggio non lo ho neppure aperto e al ritorno lo ho riposto ancora una volta nello scaffale dedicato alla psicologia.

Finestra a Concarneau

Le mie considerazioni:
la lettura di Fois è stata piacevolissima, è un autore per me quasi nuovo, lo conosco da poco, la descrizione della Sardegna aspra e solitaria faceva uno strano e interessante contrasto con il paesaggio che avevo intorno a me;
leggere un racconto che si svolgeva a pochi chilometri da dove mi trovavo non mi ha  trasmesso nel caso di Fallier alcuna emozione particolare;
nel caso di Simenon invece il luogo di svolgimento del racconto, una Concarneau invernale bagnata da pioggia e nebbia, assai diversa da quella che ho visitato io con un caldo quasi afoso, amplificava la bellezza della storia
Ne concludo che, almeno per me, non necessariamente la lettura cosiddetta di evasione è la più soddisfacente; che gli autori nuovi sono sempre un rischio che a volte vale la pena di correre; che la saggistica è meglio leggerla a casa, e soprattutto che quello che rende una lettura memorabile è sempre la qualità della scrittura e la sintonia tra autore e lettore. Non sono grandi scoperte… come non c’è da stupirsi che io sia tornata dalla Francia con 6 libri, perché ovviamente non ho saputo resistere e ne ho comprato uno… ma di questo in un prossimo post.

Un pensiero su “Libri in valigia 2

  1. Però la scelta dei romanzi è stata accurata, interessante quella di farli in gran parte collimare coi luoghi che visitavi. Più o meno contemporaneamente a te leggevo anch’io il mio primo romanzo di Marcello Fois, Del dirsi addio, uscito da poco. Lo avevo acquistato un po’ d’impulso un mesetto fa quando un acquazzone mi aveva bloccata da Feltrinelli (che disgrazia, eh…? 😉 ), per la copertina tutta piena di neve. La storia è infatti ambientata a Bolzano. Non mi è piaciuto per niente. L’ho trovata una storia confusa, pretenziosa e banalotta anche perché si capisce subito dove vuole andare andare a parare. E come giallo è anche abbastanza insensato. Però ho letto che il miglior Fois è quello ambientato in Sardegna… magari in futuro gli darò un’altra chance! Il francese ho avuto la fortuna di studiarlo a scuola, ho continuato a coltivarlo, la trovo una lingua bellissima, dolce, musicale. Bentornata…

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