In un mondo remoto

Il collezionista d’arte non si limita a sognare di essere in un mondo remoto nello spazio o nel tempo, ma anche in un mondo migliore, dove gli uomini, è vero, sono altrettanto poco provvisti del necessario che in quello di tutti i giorni, ma dove le cose sono liberate dalla schiavitù di essere utili.

Walter Benjamin, Angelus Novus, Einaudi, 1962, pag. 148

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