Interiore camera oscura

Con i piaceri, è come con le fotografie. Quello che si realizza in presenza dell’essere amato non è che un cliché negativo, lo si sviluppa dopo, una volta arrivati a casa, quando si ritrova a propria disposizione quell’interiore camera oscura il cui ingresso è interdetto finché si sta con la gente.

Marcel Proust, All’ombra delle fanciulle in fiore, Mondadori, 1988, pag. 539

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