Strane commistioni

Capita che di tanto in tanto io sia presa da qualche dubbio circa il senso di questo blog, dal desiderio di rinnovarlo/vivacizzarlo/arricchirlo. Poi si sa, il tempo è poco, l’ispirazione per scrivere recensioni o post di qualche spessore latita, complice anche la stanchezza che viene dall’affaccendarsi in un lavoro che non avrei mai scelto per me e dalle mille altre perturbazioni e inciampi del quotidiano.  Così finisce che pubblico ben poco oltre le amate citazioni, anche perché se devo postare qualcosa che non mi convince preferisco astenermi.
Ma poi succede di ricevere da una persona che mi conosce piuttosto bene questa foto qui:

e di trovarla  irresistibile… e viene spontaneo pubblicarla e parlarne!
Non solo ci sono i libri, protagonisti assoluti del blog, ma sono visti di spalle, quasi come in uno scatto rubato…  una foto di scena, dove la recita avviene dall’altra parte, e il fotografo sta alle spalle degli attori. Poi i libri sono affiancati da oggetti un po’ incongrui, e infatti la foto con scelta felice porta il nome “Strane commistioni”, che mi fornisce pure il titolo del post.
Infine mi piace che non si capisca che posto è…  sarà una libreria? una casa? un negozio?
Per tutto questo, e per la riposante simmetria dell’immagine, grazie infinite a Pino P.

2 pensieri su “Strane commistioni

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