Sanguinosa

Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi, 2007.

Devo scrivere di questo libro già da un po’, voglio assolutamente consigliarne la lettura ma mi riesce difficile parlarne perché mi ha molto emozionato. Ma proviamoci…
Quindi eccola, questa fulminante raccolta di racconti di Michele Mari, autore contemporaneo tra i più grandi: racconti legati agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, anni di smarrimenti, solitudini premonitrici, passioni divoranti. Vi si parla di giornalini, pomeriggi ai giardini pubblici, puzzle impossibili, giocattoli perduti, romanzi letti allora e mai più dimenticati. La scrittura di Mari, che anche nei suoi romanzi è sempre sfarzosa, qui raggiunge vertici lancinanti nel raccontare ossessioni e visioni personali. Un esempio: la lista di aggettivi dedicati ai mostri sulle copertine di Urania, un vero pezzo di bravura dal quale però traspare un’emozione vera. Sull’uso degli aggettivi peraltro Mari credo abbia pochi rivali: basti il “sanguinosa” del titolo, su cui, una volta chiuso il libro, non si può non concordare. D’altra parte è uscito da pochi mesi una “autobiografia horror” come è stata definita, in cui Mari racconta della sua ingombrante coppia di genitori, ideale seguito dei racconti pubblicati dieci anni fa, che mi riprometto di leggere al più presto.

Leggete, leggete Michele Mari!!! è ferocemente malinconico e divertente, e perfino terapeutico, almeno per la libraia clandestina.

La citazione: Lessi come la prima volta, con la sospensione di chi attende un aggettivo e non sa quale, con il trasalimento di chi si imbatte di notte in un avverbio piumato, con il vantaggio di chi ravvisa  i quarti araldici di un punto e virgola, l’armatura di un corsivo, la livrea di un condizionale. E inoltrandomi nel romanzo sentivo che stavo inviando a mio padre ambasciate di affetto, come quel cavaliere che al termine di ogni giornata di viaggio mandava un messo al suo re, e di tante giornate si allontanava di tanto aumentava il numero dei messi.

Un libro tira l’altro: Robert Louis Stevenson, La freccia nera

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.