Quella riga

Ieri sera ho rivisto Fahrenheit 451 di Truffaut, film che porta molto bene i suoi 52 anni. Merito del regista e del romanzo di Ray Bradbury da cui è tratto, e che mi è venuto voglia di risfogliare, (io ce l’ho nella edizione Oscar Mondadori del 1972 al prezzo di lire 700).

“Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perchè rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive” (pag. 126)

Nel film l’amore per la parola scritta si concretizza nello sguardo affettuoso e partecipe di Truffaut verso i libri che vengono ammucchiati, cosparsi di kerosene e poi dati alle fiamme. In queste sequenze c’è una vera parata di volumi che hanno fatto la storia del libro del 900, dai Penguin nella loro allegra veste a bande orizzontali alle serissime edizioni Gallimard alla italiana BUR. E naturalmente c’è anche il gioco di mostrare i libri che nella visione di Truffaut sono quelli importanti.

“Libri gli bombardavano le spalle, le braccia, il viso volto all’insù. Un volume scese, quasi docilmente, come un colombo bianco, tra le sue mani, le ali tremule. Nella luce fioca, vacillante, una pagina rimase aperta e ferma ed era come una penna nivea, con le parole delicatamente dipintevi sopra. In tutta quella confusione, quella fretta, Montag ebbe soltanto il tempo di leggere una riga, ma quella riga gli fiammeggiò nella mente nel minuto successivo come se vi fosse stata impressa con un ferro rovente.” (pag. 58)

 

2 pensieri su “Quella riga

  1. non l’ho mai letto e mi hai fatto venire voglia di farlo, anni fa ne ho pure disegnato la copertina per un’edizione per ragazzi!
    hai da consigliarmi qualcosa sulla storia e l’architettura a Bologna? ho letto molte volte la “breve storia di Bologna” di Rolando Dondarini e il volume di Laterza sull’urbanistica. Hai qualche altro titolo? Grazie! un saluto a te e a Bologna.

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    • Mi pare che hai già fatto due letture fondamentali. Io non vado molto oltre… negli ultimi anni ho approfondito un po’ la storia del portico che è un argomento che mi piace molto. Su questo tema che mi pare sia anche nelle tue corde quindi ti consiglio: Bologna e i suoi portici : storia dell’origine e dello sviluppo di Francesca Bocchi, Grafis 1995; temo non sarà facile da recuperare, io lo ho trovato nella nostra magnifica biblioteca Sala Borsa. A proposito della quale, qui trovi tantissime bibliografie su temi bolognesi, anche molto specifici:
      https://www.bibliotecasalaborsa.it/percorsi/16
      in particolare le sezioni “Rinascimento a Bologna” e “Imparare le macchine” che raccoglie libri legati ad un luogo che conosco bene, il Museo del Patrimonio industriale, se non lo conosci dovresti andarci la prossima volta che vieni a Bologna!

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