Luce delle 17.36

Sarà stata la luce delle 17.36 di un pomeriggio di giugno o l’odore di polvere misto all’acqua dell’impianto a pioggia o la voce della bambina dei vicini che urlava ti ammazzo, ma all’improvviso è stato come morire, tanto mi mancava Tash. Come se stessi per svenire, per stramazzare a terra lunga distesa. Un colpo di pistola alla schiena. Come una sorpresa, ma brutta. E poi è passata. Passa sempre. Ma mi ha sfinita, come una crisi epilettica.

Miriam Toews, Un complicato atto d’amore, Adelphi, 2005, pag.123.

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