Libri, cataloghi, segnalibri.

Dal Salone del Libro di Torino si possono portare a casa un sacco di cose. Io ne ho riportato alcune impressioni e oggetti libreschi vari.

Impressioni sparse:
davvero troppa folla, ed era solo venerdì! mi chiedo che inferno ci sarà oggi… mi pare che ormai siamo alla saturazione, ma non è facile diminuire la calca, che tra l’altro pone grossi problemi di sicurezza, e infatti all’ingresso ispezione degli zainetti e metal detector come all’aeroporto;
è sempre faticoso pascolare tra gli stand e ogni tanto si sente il bisogno di sedersi… impresa ardua, poche panche e luoghi di sosta, forse il visitatore medio si ristora sedendosi in una delle grandi sale dove parlano gli autori o si tengono gli eventi, io che ho solo visitato l’esposizione libresca alla fine ero provata;
è confortante vedere tanto interesse per i libri, ma gioca sicuramente l’effetto grande evento: al Pisa Book Festival, dove sono presenti solo i piccoli editori, c’è gente ma non c’è ressa… e d’altra parte il libro di un grande editore lo si trova in qualunque libreria di catena, gli editori meno visibili sono proprio quelli che io da lettrice vado a cercare, anche a Torino;
mi accorgo che c’è sempre maggiore attenzione alla forma fisica del libro e in primis alla copertina (menzione speciale a L’Orma, NN, E/O, Iperborea, Corraini, 66th and 2nd), per fortuna anche alla qualità della stampa che è essenziale per legggere senza fatica, soprattutto per chi ha una vista molto carente come me;
è innegabile che il mio rapporto con l’oggetto libro diventa sempre più passionale col tempo: davanti alla distesa dei bellissimi Iperborea l’impulso è di abbracciarli oltre che di comprarne una dozzina, nello stand Laterza mi sono rallegrata a vedere tutta la collana Contromano a me molto cara, e che emozione nel trovare un libro sulla montagna di Nan Shepherd finalmente tradotto da Ponte alle Grazie!

E veniamo agli oggetti: mi sono trattenuta e ho comprato solo 2 libri, davvero pochi considerando il bendidio che avevo davanti… ma ho preso molti appunti di titoli interessanti, e ho già verificato che un buon 80% sono presenti nella mia amata Biblioteca Sala Borsa, quindi avrò occasione di sfogliarli con calma prima di decidere se valgono l’acquisto. I libri cui non ho saputo resistere sono questi:

Possiedo un piccolo archivio di cataloghi editoriali, eredità di quando pensavo di aprire una libreria.  Ho portato a casa qualche catalogo che mi mancava, o aggiornamenti recenti; sfogliarli è per me un’attività rilassante (i collezionisti sanno di cosa parlo).

Infine i segnalibri per la mia collezione. Qui sotto un bel trio dell’editore NN:


ma seguiranno altri esemplari del mio bottino…
Un ringraziamento di cuore a Cristina amica libraia che mi ha riportato al Salone dopo 7 anni.

 

 

3 pensieri su “Libri, cataloghi, segnalibri.

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