Pupazzi

Il senso della nostra esistenza è dato proprio dal fatto che qualcuno ci pensa: questa possibilità è funzionale alla nostra sopravvivenza. Se solo per un attimo dovessimo credere di non essere nella mente di qualcuno che ci ama, molto probabilmente non riusciremmo a vivere e l’esistenza diventerebbe insopportabile. La classica domanda, “mi pensi?” non è affatto banale, ma esprime il senso di una nostra necessità interna. Fin quando la nostra esistenza sarà materializzata nella mente di qualcuno, potremo esser certi di vivere.  Quando questo non avviene, quando il pensiero di nessuno ci sorregge, la nostra esistenza si “affloscia” proprio come se noi fossimo pupazzi riempiti di aria che hanno bisogno di un soffio vitale per tenersi in piedi.

Aldo Carotenuto, L’anima delle donne, Bompiani, 2010, pag. 35.

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