1° ottobre, si ricomincia

Chi aveva più di 6 anni nel 1977 ricorda di sicuro che la scuola fino ad allora cominciava il 1° ottobre.  Io ho ben chiare nella mente alcune immagini: il cortile della scuola elementare con le prime foglie secche a terra, i corridoi lunghi coi soffitti alti, le tende verdi alle finestre, il fiocco rosso a pois bianchi sul grembiulino, i banchi di legno neri col buco per il calamaio, ormai abbandonato a favore della più moderna stilografica. Era il 1° ottobre 1969 ed iniziava la mia carriera scolastica. Mi accompagnava una cartella arancione che ho molto amato e che conservo tuttora, utilizzandola di tanto in tanto  per andare in ufficio come parodia delle seriose valigette di certi colleghi.
Mi accompagnava anche la passione per la lettura che già praticavo (insieme alla scrittura, unica attività in cui sono stata una bambina precoce). Non potevo immaginare che mi attendeva una maestra ammiratrice di Mussolini, fautrice delle pene corporali ai bambini non corrispondenti ai suoi parametri, razzista e militarista, insomma un pericolo per lo sviluppo dei suoi alunni. Io per fortuna in famiglia avevo stimoli e supporti anche culturali (oltre che una sana controinformazione comunista) e l’ho scampata. Anzi sono uscita dai cinque anni di elementari con una gran curiosità e voglia di imparare cose nuove, e già lettrice appassionata. A 49 anni di distanza, mi piace dunque riprendere le pubblicazioni sul blog celebrando la continuità ideale tra quella cartella arancione e le letture in corso.

Ben ritrovati quindi dalla libraia clandestina.