Nelle biblioteche severe

Libri nessuno più li vuole
cadono i libri come foglie al sole
insieme agli uomini sperduti
da una guerra terribile delle parole.
Anche la città di Bologna si autodistrugge
rifugiandosi dentro un quadro antico
per cercare le origini e la fonte
ma nessuno vuole entrare nelle biblioteche severe,
restare a guardare la tivù dà più gusto
dicono.

Roberto Roversi, Libri e contro il tarlo inimico, Pendragon, 2012, pag. 94

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