5×5=25 aprile

Della manifestazione del 25 aprile 1994 a Milano ricordo che eravamo tanti, che eravamo preoccupati della recente vittoria elettorale di Berlusconi, che volevamo difendere il valore e la memoria storica della Resistenza. Allora ero da poco laureata, lavoravo in libreria, compravo e leggevo ogni giorno Il Manifesto. A 25 anni di distanza, tutto è cambiato, e le preoccupazioni di allora si sono rivelate fin troppo ottimiste. Io lavoro in un Ente pubblico, non leggo più quotidiani, continuo ad essere incazzata e non ho più da tempo nessun soggetto politico a cui guardare con un po’ di speranza.

In questa desolazione da cui non vedo via d’uscita, continuo a leggere. E quindi ecco una cinquina di letture su Resistenza e Liberazione, che raccoglie i libri che mi hanno fatto capire cosa è stato questo fenomeno di cui ormai restano pochi testimoni viventi. Restano i libri,però, e questi classici bisogna leggerli o rileggerli:

Renata Viganò, L’ Agnese va a morire
Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny
Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno
Giorgio Bocca, Una repubblica partigiana
Luigi Meneghello, I piccoli maestri

E poi, spulciando negli scaffali della mia biblioteca, ho trovato un’altra cinquina, tutti libri che non ho letto: i quattro sulla sinistra vengono da mio padre, che come molti della sua generazione molto aveva letto sull’argomento, mentre il saggio sulla destra lo comprai tanti anni fa, è un’opera importante che mi ha sempre un po’ intimorito. Mi sa che è ora di leggere anche questi.

Buon 25 aprile dalla libraia clandestina

5 pensieri su “5×5=25 aprile

  1. Ho avuto una giornata agitata. Ho ceduto ai miei principi finendo in rissa con un “terrapiattista” FB. Sosteneva che M avesse salvato 3000 ebrei. Se anche rimuovo il mio profilo questo essere continuerà ad esistere, ciò é molto preoccupante

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    • Di fronte a posizioni di questo genere mi chiedo sempre quanto c’è di ignoranza storica e quanto di malafede. Sicuramente siamo un paese che non conosce la propria storia, soprattutto quella recente. Ricordo il mio sgomento ascoltando qualche anno fa interviste a giovani che della strage alla stazione di Bologna (anno 1980) sapevano solo che era stato a causa di una esplosione. E’ compito di tutti fare opera di testimonianza, quindi bene hai fatto a dire la tua. Saran forse battaglie contro i mulini a vento ma non si può fare diversamente.

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