Una riserva d’avvenire

Una biblioteca è una biografia materiale, scritta con le parole d’altri, frutto dell’accumulazione e dell’ordine dei diversi libri che qualcuno ha letto nel corso della sua vita. Ma ai libri letti vanno aggiunti i libri che si possiedono senza averli letti, quelli che riposano sugli scaffali o che attendono sui tavoli, ma non sono mai stati aperti né esplorati con lo sguardo. In una biografia i libri non letti sono degli indicatori di desideri frustrati, di desideri passeggeri, di amicizie mandate in frantumi, di vocazioni insoddisfatte, di depressioni segrete che si nascondono dietro l’apparenza di un sovraccarico di lavoro o di mancanza di tempo. Sono talvolta delle maschere che il falso lettore indossa per emettere dei segnali letterari volti a suscitare la simpatia o la complicità degli altri lettori. Altre volte, come su una pagina Instagram, contano solo la copertina, il nome dell’autore o persino il titolo di un libro. I libri non letti sono una riserva d’avvenire, dei brani concentrati di tempo, che indicano una direzione che la vita avrebbe potuto prendere ma che non ha preso, o che potrebbe ancora prendere.

https://www.internazionale.it/opinione/paul-preciado/2019/10/05/amore-biblioteca

 

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