Come il cucchiaio

Il libro, come il cucchiaio, appartiene a quegli oggetti che vengono inventati una volta per tutte – in tempi molto antichi o anche molto recenti. Passibili di innumerevoli variazioni, ma all’interno di uno stesso gesto: attingere una piccola quantità di liquido, per il cucchiaio; leggere un testo, anche lungo, tenendolo fra le mani, sfogliandolo e spostando con facilità l’attenzione al suo interno. Il rotolo era un’approssimazione palesemente insufficiente, scomoda. Così, nel corso del secolo IV d.C., avvenne il passaggio dal rotolo al codex, che fu il primo vero libro, undici secoli prima di Gutenberg. Passaggio che si compì soprattutto in ambienti cristiani e giuridici…. Tutti i discorsi su un eventuale soppiantamento del libro con altri mezzi ignorano un fatto elementare: il nostro repertorio di gesti è quanto mai limitato. E gli oggetti sono tentativi più o meno felici di adattarsi alle caratteristiche inevitabili di quei gesti. Per chi voglia stendersi su qualcosa di meno duro del suolo, un letto sarà d’aiuto. Anche se altamente variabile nelle forme, come i cucchiai, come i libri.

Roberto Calasso Come ordinare una biblioteca, Adelphi, 2020, pagg. 19-20

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