La breve passeggiata

Come lettura prenatalizia mi è successo di incontrare questo gioiello pubblicato da Sellerio nella amata collana Il divano. Un altro libro intravisto per caso tra le proposte di Sala Borsa, questo racconto di Alberto Vigevani. L’autore lo conoscevo come poeta delicato, malinconico ed aereo al tempo stesso, e come libraio antiquario, fondatore della casa editrice Il Polifilo, raffinatissima.

Qui invece Vigevani narra un episodio della sua storia familiare. Si tratta della vicenda degli zii Jole e Giorgetto, una specie di preludio ai campi di sterminio. Comincia dal ricordo di un enorme baule ricevuto come dono di nozze dall’autore, e protagonista di avventure che fanno sorridere. Poi il tono cambia come cambia l’atmosfera per gli ebrei in Italia dopo le leggi razziali. La passeggiata del titolo è quella, sorprendente, di Giorgetto, che non si può qui nemmeno accennare: sono le ultime pagine del racconto, di una limpidezza che fa tremare.

Da leggere come invito alla memoria, come esempio di stile, come contrappeso alla follia di chi sfila contro il green pass con la maglia a righe dei sommersi di Auschwitz (che già solo scrivere una cosa simile mi fa venire la nausea). E dopo questo incontro, occorrerà leggere gli altri testi narrativi di Vigevani. Lo metto tra i buoni propositi di letture per il 2022.

Buon Natale dalla libraia clandestina

2 pensieri su “La breve passeggiata

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