Un nulla

Le costellazioni e le sinfonie ci sono solo perché ci siamo noi a guardare e ascoltare. Così è per le frasi; quando le studiamo, infatti, ci troviamo, in un certo senso, nella stessa situazione di chi studia la luce. Noi non vediamo la luce, vediamo solo gli effetti che ha sugli oggetti. Sappiamo della sua esistenza solo perché viene in parte riflessa da quello che incontra nel suo cammino, rendendo visibile ciò che altrimenti non lo sarebbe. Così un nulla, illuminato da un altro nulla, diventa per noi qualcosa. Allo stesso modo funzionano le frasi e le parole: non hanno contenuto in sé, ma se incontrano qualcuno che le ascolta diventano qualcosa. Noi siamo parte del dato.

Andrea Moro, Parlo dunque sono, Adelphi, 2012, pag.12

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