Figlia della sera

Sono figlia della sera; nel senso che la realtà, quando io nacqui, non c'era, o non c'era per tutti i figli dell'uomo. E nascendo senza realtà, o bontà, io stessa, in certo senso io non nacqui nemmeno, tutto ciò che vidi e seppi fu illusorio, come i sogni della notte che all'alba svaniscono, e così … Leggi tutto Figlia della sera

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Col capo chino

Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino. Vedevo manifesti di giornali squillanti e chinavo il capo; … Leggi tutto Col capo chino

Confonderli tutti

C'erano una volta otto scrittori che erano lo stesso scrittore. Tutti scrivevano del mare e delle sue tremende avventure, tutti usavano parole meravigliose come bastingaggio e bompresso, tutti conoscevano la geografia più lontana, i venti, le faune, le flore, le costellazioni, il computo della posizione, da quella conoscenza ricavando profondissimi affanni; mi facevano ardere della … Leggi tutto Confonderli tutti

La molla

Quella volta la molla scattò quando, senza un motivo speciale e senza attribuirvi alcuna importanza, inserì il numero dell'orologio magico tra gli anelli del fachiro e il ditale viaggiatore. Non l'aveva incluso nel programma, ma anche per una serata poco importante come quella  aveva l'abitudine di preparare qualche gioco di riserva: così poteva operare dei … Leggi tutto La molla