Opaco e fuggitivo

Tempo perduto ed ombre da cercare, immateriali e vane sotto il vetro della memoria spastica, il cui metro s'allunga a dismisura per trovare; tempo futuro tutto da scontare, che remeando gli anni guarda indietro nel sogno di corregger ciò che tetro avvolge in sue catene e cielo e mare; tempo presente, opaco e fuggitivo che … Leggi tutto Opaco e fuggitivo

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Particole di anima

Nacqui hieme ineunte. Poi, ragazzino, incominciai a trasferire particole di anima nei libri che leggevo, fino a dislocarvela compiutamente: in questo modo potevo circolare nel mondo come un insensibile golem senza patir troppi danni, e quando mi prendeva vaghezza di recuperare un po' della mia anima andavo a cercarmela là dove l'avevo nascosta, nei libri: … Leggi tutto Particole di anima

Burocratico usbergo

Perché a un architetto, prima di lasciarlo libero di folleggiare, si chiede di padroneggiare l'architettura di Vitruvio aggiuntavi quella di Le Corbusier, perché a un compositore si chiede la tecnica di Bach e poi quella di Schönberg prima di riconoscergli il diritto di inventare qualsiasi cosa, perché Picasso prima di disegnare una faccia con due … Leggi tutto Burocratico usbergo

Confonderli tutti

C'erano una volta otto scrittori che erano lo stesso scrittore. Tutti scrivevano del mare e delle sue tremende avventure, tutti usavano parole meravigliose come bastingaggio e bompresso, tutti conoscevano la geografia più lontana, i venti, le faune, le flore, le costellazioni, il computo della posizione, da quella conoscenza ricavando profondissimi affanni; mi facevano ardere della … Leggi tutto Confonderli tutti

Sanguinosa

Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi, 2007. Devo scrivere di questo libro già da un po', voglio assolutamente consigliarne la lettura ma mi riesce difficile parlarne perché mi ha molto emozionato. Ma proviamoci... Quindi eccola, questa fulminante raccolta di racconti di Michele Mari, autore contemporaneo tra i più grandi: racconti legati agli anni dell'infanzia e … Leggi tutto Sanguinosa

Cavia inutile

Io ero convinto che tutto il visibile - persone, automobili, rondini, fili della luce, sputi per terra - fosse una rappresentazione inscenata attorno a me allo scopo di studiare il mio comportamento. Sentendomi osservato, mi davo un contegno per non dare a vedere che mi ero accorto di tutto: cavia consapevole, mi dicevo, cavia inutile, … Leggi tutto Cavia inutile

Serio e solitario

C'è una zona, proprio sotto il ginocchio dei ragazzini, in cui si compendia l'orrore dei giardinetti: là, dove la pelle è più grigia e più spessa, quasi cotta dagli sfregamenti sull'erba; là, dove la lerceria si è consustanziata nel derma. In quel livido lembo di cuoio si leggono le imprese scomposte di una precoce virilità, … Leggi tutto Serio e solitario

Chi eri

Chi eri nel mondo dei vivi chiese il passero allo spaventapasseri Un uomo che non suscitò in chi amava l'amore per questo ti posi impunemente sulla mia manica vuota Michele Mari, Cento poesie d'amore a LadyHawke, Einaudi, 2007, pag. 3

Placido sonno

Se non pensi, se non sogni e non ricordi e non temi, ed i sensi si stanno tranquilli senz'esulcerare i lor organi, sei felice, Orazio mio, o almen non sei infelice; e sai dond'avviene? Perché allora è come se le nostre passioni non parlassero romorosamente siccom'esse fan perlopiù, ma sussurrassero fra lor piano piano senza … Leggi tutto Placido sonno

Reticolo

Ci sono panchine tavolini punti precisi di strade che collegati in un reticolo formano il disegno di un'altra vita in cui potremmo amarci Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica cui sono stato ammesso da bambino e non sapevo che era il più importante Michele Mari, Cento poesie d'amore a LadyHawke, Einaudi, 2007, pag.80