Cavia inutile

Io ero convinto che tutto il visibile - persone, automobili, rondini, fili della luce, sputi per terra - fosse una rappresentazione inscenata attorno a me allo scopo di studiare il mio comportamento. Sentendomi osservato, mi davo un contegno per non dare a vedere che mi ero accorto di tutto: cavia consapevole, mi dicevo, cavia inutile, … Leggi tutto Cavia inutile

Serio e solitario

C'è una zona, proprio sotto il ginocchio dei ragazzini, in cui si compendia l'orrore dei giardinetti: là, dove la pelle è più grigia e più spessa, quasi cotta dagli sfregamenti sull'erba; là, dove la lerceria si è consustanziata nel derma. In quel livido lembo di cuoio si leggono le imprese scomposte di una precoce virilità, … Leggi tutto Serio e solitario

Chi eri

Chi eri nel mondo dei vivi chiese il passero allo spaventapasseri Un uomo che non suscitò in chi amava l'amore per questo ti posi impunemente sulla mia manica vuota Michele Mari, Cento poesie d'amore a LadyHawke, Einaudi, 2007, pag. 3

Placido sonno

Se non pensi, se non sogni e non ricordi e non temi, ed i sensi si stanno tranquilli senz'esulcerare i lor organi, sei felice, Orazio mio, o almen non sei infelice; e sai dond'avviene? Perché allora è come se le nostre passioni non parlassero romorosamente siccom'esse fan perlopiù, ma sussurrassero fra lor piano piano senza … Leggi tutto Placido sonno

Reticolo

Ci sono panchine tavolini punti precisi di strade che collegati in un reticolo formano il disegno di un'altra vita in cui potremmo amarci Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica cui sono stato ammesso da bambino e non sapevo che era il più importante Michele Mari, Cento poesie d'amore a LadyHawke, Einaudi, 2007, pag.80