In consonanza

Quel che Benjamin diceva e scriveva sonava come se il pensiero facesse sue le premesse dei libri di favole per l'infanzia, anziché respingerle con la maturità ignominiosa dell'adulto, e così letteralmente che persino l'adempimento reale  entra negli orizzonti della conoscenza. La rassegnazione era radicalmente bandita dalla sua topografia filosofica. Chi entrava in consonanza con lui … Leggi tutto In consonanza

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Interpellare il vento

Basta interpellare il vento per sapere se si è felici. Esso ricorda all'infelice la fragilità e la precarietà della sua abitazione e lo scuote dal suo sonno leggero e dai suoi sogni agitati. A chi è felice, invece, canta la nenia della sua sicurezza: il suo sibilo furibondo gli dichiara, senza possibilità di equivoci, che … Leggi tutto Interpellare il vento

Un tempo

Quella che un tempo i filosofi chiamavano vita, si è ridotta alla sfera del privato, e poi del puro e semplice consumo, che non è più se non un'appendice del processo materiale della produzione, senza autonomia e senza sostanza propria. Theodor Wiesengrund Adorno, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, Einaudi, 1979, pag. 3.

Bellezza e conforto

Anche l'albero in fiore mente nell'istante in cui è contemplato senza l'ombra del terrore; anche l'innocente "Che bello!"diventa una scusa per l'ignominia di un'esistenza che è del tutto diversa; e non c'è più bellezza e conforto se non nello sguardo che fissa l'orrore, gli tiene testa, e, nella coscienza irriducibile della negatività, ritiene la possibilità … Leggi tutto Bellezza e conforto