Segnalo un ironico ma serissimo intervento di Sergio Garufi su Doppiozero, rivista online sempre ricca di spunti interessanti, che parla tra l’altro dell’uso sconsiderato del verbo leggere, della difficoltà di leggere libri con attenzione ricavandosi uno spazio nell’inferno comunicativo attuale, di sceneggiature di serie tv, di tipologie ricorrenti di lettori. Sullo sfondo una malinconica consapevolezza: “l’irrilevanza sociale che il mondo riserva a chi legge e chi scrive”, ormai paragonabile all’abitante di una riserva indiana.