Al singolare

Esistere è essere definiti da una forma, da uno stile. Non perdiamo mai l'immagine nella quale è modellata la nostra anima, il disegno della parte assegnataci. Siamo tutti segnati; ciascuno di noi è al singolare. Per l'anima, l'idea di mediocrità non ha senso. James Hillman, Il codice dell'anima, Adelphi, 1997, pag. 311.

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Nelle mani

Mettiamo nel lavoro la morale e ne facciamo un problema, dimenticando che alle mani piace lavorare e che la mente è nelle mani.  Un altro impedimento è la famosa idea di "etica del lavoro"... che ne fa un dovere anziché un piacere. Bisognerebbe parlare di istinto del lavoro e, anziché riferirlo all'ambito del Super-Io, immaginarlo … Leggi tutto Nelle mani

Fuori dalla vita vera

Perché bisogna dire chiaramente che vivere o amare soltanto là dove ci possiamo fidare, dove siamo al sicuro e contenuti, dove non possiamo essere feriti o delusi, dove la parola data è vincolante per sempre significa essere irraggiungibili dal dolore e dunque essere fuori dalla vita vera. James Hillman, Puer aeternus, Adelphi, 1999, pag. 20

Occasioni

Il mondo non è fatto tanto di nomi, quanto di verbi. Non consiste solamente di oggetti e di cose; è pieno di occasioni utili, ludiche, avventurose. L'oriolo non vede un ramo, vede un'occasione per appollaiarsi; il gatto non vede l'oggetto da noi definito una scatola vuota, bensì un buon nascondiglio per vedere non visto; l'orso … Leggi tutto Occasioni

Offerti alla vista

Noi siamo fenomeni offerti alla vista. "Essere" è in primo luogo essere visibili. Il lasciarci passivamente vedere apre una possibilità di benedizione. Perciò noi cerchiamo amanti e mentori e amici, affinché possiamo essere visti, ed essere benedetti. James Hillman, Il codice dell'anima, Adelphi, 1997, pag. 159.